Tagli e Legami

Scultura tra materia e spiritualità

Pasquale
Lo Moro

Tagli e Legami —
la ferita che apre,
il legame che tiene

1980Attivo dal
200+Opere in catalogo
40+Anni di scultura
Arte sacraIn chiese e cimiteri
Scopri i capolavori
Pasquale Lo Moro

Pasquale Lo Moro

Scultore

Capolavori

Una selezione delle opere più rappresentative: dai grandi lavori in ferro e cemento della serie Tagli e Legami all'arte sacra per chiese e cimiteri, fino alle origini figurative.Tocca un'opera per aprirla; ogni opera ha una scheda dedicata.

Scarica il catalogo (PDF)

«La materia vive lo spazio che la abita ed entra in dialogo con la luce.
Lacerazioni e legami non sono casuali: diventano narrazione del reale,
manifestazione di un mistero che vive in noi e comunica vita.» Suor Maria Gloria Riva — sulla serie Tagli e Legami

Tagli e Legami

Dopo vent'anni di figurativo, Lo Moro affronta «il rischio di una strada nuova». Bronzo, cemento e ferro vengono incisi, lacerati e ricuciti. Il pane spezzato, la porta come soglia, l'11 settembre come ferita collettiva: ogni soggetto è reinterpretato attraverso la grammatica del taglio e del legame.Tocca un'immagine per vederla a piena dimensione.

Bozzetti

Studi e bozzetti in raku e ottone: prove di forma per le grandi opere della serie Tagli e Legami.

Arte Sacra

Via Crucis 2025

Cappella Fondazione Adele Bonolis · Vedano al Lambro (MB)

Nuovo ciclo della Passione in terracotta (2025): undici stazioni — dalla condanna davanti a Pilato alla Resurrezione — modellate a bassorilievo e contrassegnate dal numero romano. Collezione privata.

Via Crucis 2006

In memoria di Rino Perego (bronzo) · Cappella Gesù a Nazareth, Milano (terracotta)

Le stazioni della Passione (2006): la sequenza delle cadute, il Cireneo, la Veronica, l'incontro con la Madre, la spogliazione, il giudizio di Pilato, l'affissione e la deposizione dalla croce.

Opere di Arte Sacra

«Lo Moro da sempre ha posto la sua sensibilità plastica al servizio di un'Arte a vocazione sacra, per la quale sa trovare forme assolutamente antiretoriche e di moderna spiritualità.» — G. Seveso. Il Risorto, le icone, gli arredi liturgici.

Opere liturgiche

Arredi per la liturgia: tabernacoli, altari, leggii, candelabri e croci — la materia al servizio del rito.

I Santi

Bozzetti di piccola dimensione in ottone: figure essenziali delle virtù — la fermezza, lo scudo, la speranza, la tensione, la donazione. I lavori in grande dimensione seguiranno.Tocca un'opera per aprirla.

Calici

Calici, patene e vasi sacri in bronzo: l'arredo liturgico come gesto di bellezza al servizio del rito.

Vetrate

Cicli di vetrate figurative, tra cui quelle del Cimitero di Lambrate a Milano (1992–1998).

Percorso Figurativo

Le origini figurative

1980 – 1985. Le prime terrecotte — Attesa, Amanti, Riposo, le madri e Madre Terra: la figura umana còlta in gesti essenziali, fra tenerezza e attesa.Tocca un'immagine per vederla a piena dimensione.

Masse in Movimento

1985 – 1993. La forma si fa massa che vive lo spazio: Belvedere, i guerrieri, le madri col bambino, le greche. Volumi pieni, messi in movimento.

Cavalli e Cavalieri

«Ho sempre fatto figurativo, e quando realizzai questo cavallo avevo preso una decisione importante. Però i cavalli presero la loro strada e parlarono di altro: parlano di me.» (1990–92)

Disegni e Decorazioni

Disegni e Studi

Disegni preparatori e studi: progetti per altari e arredi liturgici, annotazioni di misura e di materia.Tocca un'immagine per vederla a piena dimensione.

Piatti decorativi

Piatti circolari in terracotta raku, dalle superfici bianche e nere segnate dal fumo: simboli cristologici — il pesce, la spiga, il sole — incisi nella materia.

Biografia

Pasquale Lo Moro nasce a Zungri, in Calabria, nel 1959. A vent'anni si trasferisce a Milano per seguire la sua passione: la scultura. Studia all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove la formazione accademica si intreccia con una nostalgia feconda per le radici meridionali. Da quella tensione nascono le prime opere: figure che non cercano la somiglianza ma la presenza, la tranquillità, la bellezza della gente che aveva lasciato.

Nel periodo post-Brera l'incontro con un gruppo di artisti milanesi e con il maestro Nicola Sebastio segna una svolta. Sebastio riconosce nelle sue sculture una qualità che Lo Moro stesso non aveva ancora nominato: il sacro. Da quel momento l'arte sacra diventa uno dei filoni più profondi della sua produzione, con arredi liturgici e cicli per chiese della Brianza e del milanese.

In oltre quarant'anni di lavoro continuo — «dal 1980 in modo ininterrotto» — Lo Moro ha attraversato la scultura figurativa, l'arte sacra, e ha poi intrapreso il rischio di un linguaggio nuovo con la serie Tagli e Legami. Un percorso mosso non dalla moda ma dalla necessità interiore: «evidenziare con la bellezza la centralità di Cristo nella via dell'uomo».

Modella la creta, scolpisce la pietra, fonde il bronzo e l'ottone, lavora il gesso, il cemento, il legno e la terracotta raku. La materia non è mai un semplice supporto: è il luogo in cui «rendere visibile la bellezza, dare vita là dove sembra non ci sia nulla».

Pasquale Lo Moro — Scultore

«Uno scultore rende al mondo, con qualsiasi materiale operi, visibile la bellezza. Dà vita là dove sembra non ci sia nulla.»

— Pasquale Lo Moro

1959Nasce a Zungri, in Calabria
~1979Si trasferisce a Milano, Accademia di Brera
1980Inizio attività scultorea continuativa
1982–84Prime serie figurative: Attesa, Amanti, Riposo
~1990Incontro con Nicola Sebastio — il sacro
2003Nasce la serie Tagli e Legami
2009Esposizione a Lainate, Milano
OggiContinua a lavorare a Milano

Percorso Artistico

Madre Terra
1980 – 1985
Le origini figurative
Le prime terrecotte — Attesa, Amanti, Riposo, Madre Terra: la figura còlta in gesti essenziali, fra tenerezza e attesa.
Belvedere
1985 – 1993
Masse in Movimento
La forma si fa massa che abita lo spazio: Belvedere, i guerrieri, le madri col bambino, le greche. Volumi messi in movimento.
Cavallo e Cavaliere
1990 – 2002
Cavalli e Cavalieri
«I cavalli presero la loro strada e parlarono di me, di come vivevo in quel periodo»: figura e cavalcatura come autoritratto.
Croce Gloriosa
1983 – oggi
Opere Sacre
Dall'incontro con Nicola Sebastio, l'arte a vocazione sacra: il Risorto, le icone, la Via Crucis e gli arredi liturgici per chiese e cimiteri.
Sacrificio
2003 – oggi
Tagli e Legami
Il ciclo più personale: la materia incisa, lacerata e ricucita. Il taglio come metafora teologica — Sacrificio, Pane Spezzato, la Porta.
Passione
Astrazione e ascolto
«Fin da piccolo mi divertivo a trasformare le nuvole in animali o scene; a differenza di tutti le disegnavo, ci fantasticavo e perdevo ore a vederle trasformarsi.»
Memoria
Radici come nutrimento
«Senza memoria saremmo staccati dalla realtà e non avremmo cultura.» La nostalgia del paese genera le forme della prima scultura e resta sottotraccia in tutta l'opera.
Oggi
Testimonianza del bello
«Quello che realizzi è la parte materiale di quello che pensi e che vivi. Testimonianza quindi del bello che vivi e che conosci.»

Una ferita che disegna un Oltre: la feritoia attraverso la quale accedere al cuore di Dio.

— Suor Maria Gloria Riva · su Pane Spezzato

Forme assolutamente antiretoriche e di moderna spiritualità, che invitano credenti e non credenti a rivolgere un pensiero al sacro.

— G. Seveso · presentazione in catalogo

Il primo a riconoscere la dimensione sacra di queste sculture — e a non lasciarlo andare finché non se ne rese conto anche l'autore.

— su Nicola Sebastio, maestro

Mostre

2025
Monumento «Elogio alla donna»
Lentate sul Seveso (MI)
2024
«Letterarte» — XIX rassegna
Monza
2016
Associazione Il Baglio — collettiva
Meeting di Rimini
2014
«Strada facendo»
Centro Manzoni, Bresso (MI)
2009
«Tagli e Legami»
Villa Litta-Borromeo, Lainate (MI)
2008
«Tagli e Legami»
Villa Mirabello, Parco di Monza (MB)
2007
Arte sacra internazionale «Misterium»
Loreto
2006
«Camminate»
Brunate (CO)
2006
«Luoghi e dimore» — collettiva
Bologna
2005
Bicentenario del Parco di Monza — collettiva
Monza
1997
«È Risorto»
Cassano d'Adda (MI)
1995
Collettiva U.C.A.I.
S. Pietro in Vaticano, Roma
1995
«Le forme dell'ideale» — collettiva
Palazzo Probizer, Trento
1992
«Arte e comunità» — collettiva
Famiglia Artistica, Milano
1992
«Contaminazioni»
Galleria La Torre, Mantova
1989
«Tensioni necessarie»
Cinema Mignon, Vimercate (MB)
1988
«Maria nella tradizione e nella fede» — collettiva
Milano
1986
Biennale d'arte sacra
San Simpliciano, Milano
1985
«Arte e comunità» — collettiva
Colonne di S. Lorenzo, Milano
1985
«V Happening dei giovani»
Monte Stella, Milano
1984
«Alla ricerca della bellezza»
Monza (MB)
1984
«Alla ricerca della bellezza»
Milano
1983
«Il presepe nella città» — collettiva
Modena
1982
Selezione Lions allievi di Brera
Milano

Bibliografia & Rassegna Stampa

Suor Maria Gloria Riva

«Il pane umile e candido del Sacramentum charitatis viene reso attraverso la forza persuasiva del bronzo. Una ferita che disegna un Oltre: la feritoia attraverso la quale accedere al cuore di Dio.»

— testo critico su Pane Spezzato
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G. Seveso

«Lo Moro invita credenti e non credenti a rivolgere un pensiero alla dimensione del sacro. Sa trovare forme assolutamente antiretoriche e di moderna spiritualità.»

— presentazione in catalogo
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Nicola Sebastio — maestro

Fu il primo a riconoscere la dimensione sacra di queste sculture, dichiarando che non lo avrebbe lasciato andare finché non se ne fosse reso conto anche l'autore.

— le parole dell'autore sul «Palo della Cuccagna»
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Testo autobiografico, 2021

«Il lavoro, inizialmente espresso con masse compatte, nel corso degli anni si alleggerisce nella forma fino a raggiungere una sobrietà stilistica personale.»

— Pasquale Lo Moro
Note di catalogo — Lainate 2009

L'esposizione presenta le grandi installazioni della serie: la Porta (200×100 cm) e il Movimento Meccanico in ferro e cemento (300×80×25 cm).

— documentazione fotografica
Bozzetto autobiografico

«C'è un momento in cui ti rendi conto che non puoi tornare indietro: quello che fai non solo ti appassiona ma ti realizza come uomo.»

— Pasquale Lo Moro
Catalogo · 2007

«Crucis Misterium» — Mostra internazionale di arte contemporanea.

— Edizioni Lauretane, Santa Casa di Loreto
Libro · 1996

«Profezia di Bellezza» — Arte sacra tra memoria e progetto.

— Edizione CISCRA

Domande frequenti

Le opere di Pasquale Lo Moro sono in vendita?
Molte opere sono disponibili per l'acquisto o su commissione. Per disponibilità e quotazioni scrivi un'email o telefona: trovi i contatti qui sotto.
È possibile commissionare un'opera di arte sacra?
Sì. Lo Moro realizza opere sacre su commissione per chiese, cappelle, cimiteri e collezioni private: Via Crucis, altari, tabernacoli, calici, croci e vetrate artistiche.
In quali materiali lavora l'artista?
Principalmente bronzo, terracotta, gesso, pietra, cemento e ferro, e ceramica raku.
Che cos'è la serie «Tagli e Legami»?
È il ciclo che dal 2003 caratterizza la ricerca dell'artista: la materia viene incisa, lacerata e ricucita. Il taglio come ferita, il legame come ricomposizione.
Dove si trova lo studio dell'artista?
Lo studio è a Milano, dove Pasquale Lo Moro è attivo come scultore dal 1980.
Le opere possono essere prestate per mostre o acquisite da musei?
Sì. Si valutano prestiti per esposizioni temporanee e acquisizioni museali. Per proposte di mostra o acquisizione, usa i contatti in fondo alla pagina.

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